I punti chiave in 30 secondi
- Batterie: rispettare la scheda tecnica. Victron: litio mantenuto in carica, o quasi pieno e poi scollegato. Mastervolt MLI Ultra senza banchina: oltre l’80%, relè su LOCK OFF, ricarica consigliata ogni 100 giorni.
- Litio e freddo: con Victron, la carica è consentita solo tra +5 e +50 °C; il BMS deve interrompere i caricabatterie.
- Schermi removibili a casa, aggiornamenti durante l’inverno, su un’alimentazione stabile.
- Loch: tappo di chiusura, svuotato prima del gelo, nessuna pressione eccessiva sulle sonde; alla rimessa in acqua, controllo immediato delle perdite e poi entro 3 ore (Airmar).
- In primavera, misurare prima di navigare: circa 60 Ω e almeno 9 V sul NMEA 2000, ROS della VHF, pilota provato al pontile.
Indice
Questa checklist copre l’elettronica e lo stoccaggio delle batterie durante l’interruzione; il refit energetico (parco, carica, passaggio al litio) ha una sua metodologia nella nostra checklist refit energia per l’ibernazione. Regola generale: la scheda tecnica del costruttore prevale sulle abitudini da pontile e varia da marca a marca.
Batterie: stoccaggio secondo la scheda tecnica
Un parco «fermo» continua a consumare (allarmi, relè, standby, ritorno di corrente da un caricabatterie), come ricorda il manuale Victron Lithium Smart. Dopo un’interruzione del BMS per tensione bassa, rimangono circa 1 Ah ogni 100 Ah: 10 mA sono sufficienti a danneggiare una batteria da 200 Ah lasciata scarica per più di 8 giorni. Prima di partire, misurate il consumo a tutto spento con il monitor della batteria (SmartShunt, BMV…): un consumo inspiegato va individuato e risolto.
| Batteria | Istruzioni del costruttore | Attenzione |
|---|---|---|
| Victron Lithium Smart (ad es. 12,8 V/330 Ah) | Mantenuta in carica, o (quasi) piena e poi sistema DC scollegato: sezionatore, fusibili o positivo. L’interruzione BMS è solo come ultima risorsa. | Carica consentita solo tra +5 e +50 °C. |
| Mastervolt MLI Ultra (12/3000, 12/6000, 24/6000) | Arresto oltre 3 mesi. Con banchina: consumatori scollegati, floating a 13,5 V (27,0 V in 24 V). Senza banchina: oltre l’80%, relè su LOCK OFF, MasterBus non su «Always on», ricarica oltre l’80% consigliata ogni 100 giorni. | A meno di −5 °C, la carica può essere rifiutata. |
| Victron AGM e Gel | Fino a un anno senza ricarica, al fresco. Modalità storage dei caricabatterie Victron: 13,2 a 13,5 V (12 V), risalita in assorbimento ogni settimana. | Autoscarica inferiore al 2% al mese a 20 °C, raddoppiata ogni +10 °C. |
| Mastervolt AGM 12 V | «Mantenere le batterie cariche»; ricaricare appena la tensione a circuito aperto scende sotto 12,3 V, e almeno ogni 9 mesi sotto 20 °C. | Autoscarica di circa il 3% al mese a 20 °C. |
Insidia in officina: litio, caricabatterie e freddo. Mantenere un litio in carica d’inverno richiede che la carica venga interrotta sotto la temperatura minima. Con Victron, è il BMS a comandare i caricabatterie, soglia predefinita +5 °C, poiché una cella carica sotto questa temperatura subisce danni permanenti. Il manuale richiede anche almeno 2 ore di assorbimento al mese e un eventuale modo «storage» del caricabatterie impostato su floating (13,5 V per 12,8 V). In alternativa: quasi pieno, poi scollegato.
Schermi e chartplotter: rimuovere, proteggere, aggiornare
Verificate la temperatura di stoccaggio di ogni apparecchio (−20 a 70 °C per le VHF Garmin 115/215, ad esempio): fuori range, Garmin esclude i danni dalla garanzia. Resta l’umidità: una condensa può raramente formarsi sotto il vetro dei chartplotter Garmin dopo forti sbalzi termici; una membrana idrofoba la evacua quando lo schermo si scalda, e Garmin consiglia di riporre l’apparecchio al caldo, in casa o garage, non in uso.
- Schermo su supporto: a casa, i collegamenti fotografati, le prese rimaste a bordo protette.
- Schermo incassato: a bordo, fuori tensione, barca ventilata, coperchio in posizione (Raymarine lo richiede fuori uso, contro i raggi UV). Rimuoverlo compromette il giunto di incasso e i connettori: un lavoro da pianificare.
- Pulizia: fuori tensione, panno umido, senza solventi né getti ad alta pressione (Raymarine).
Aggiornamenti: ora, non ad aprile. Un aggiornamento interrotto può impedire il corretto funzionamento dell’apparecchio, avverte Raymarine, che richiede un’alimentazione affidabile e un backup preventivo; il suo pacchetto completo copre schermi Axiom e prodotti della rete, via Wi-Fi o microSD. Sui GPSMAP Garmin, la scheda di memoria preparata con Garmin Express si inserisce con il chartplotter completamente avviato e rimane in posizione fino al riavvio completo. Verificate anche la scadenza dell’abbonamento cartografico (confronto delle cartografie).
Sonde e passascafi a secco
A secco, controllate l’ermeticità dei passascafi da entrambi i lati. Per un sensore a ruota a palette su passascafo a valvola, come l'Airmar DST810, la scheda tecnica Airmar richiede:
- nessuna levigatrice elettrica né idropulitrice sulla sonda, che rischiano di indebolirne la struttura o i componenti interni: avvisate il cantiere;
- il tappo di chiusura dalla rimozione dall’acqua (o dopo una settimana in acqua salata), guarnizioni toroidali integre e ingrassate, dado serrato a mano, filo di sicurezza reinstallato;
- a secco, il tappo rimosso per far defluire l’acqua, poi reinstallato, altrimenti il gelo può fessurare la plastica;
- pulizia con Scotch-Brite e detergente delicato, senza graffiare la superficie, mai con solventi;
- un antifouling all’acqua specifico per le sonde, mai a base di chetoni, ogni 6 mesi o all’inizio di ogni stagione.
Pezzo perso, rotto o usurato: sostituirlo senza indugio; valvola rotta: passascafo da cambiare alla prossima uscita dall’acqua. La valvola non è un’ermeticità, solo l’inserto o il tappo chiude il passaggio. Alla rimessa in acqua: controllo immediato, poi non più di 3 ore senza nuova verifica; una piccola perdita può accumulare molta acqua in 24 ore.
Albero ammainato: sensori, antenne, connettori
Albero abbattuto, B&G e Garmin consigliano di rimuovere i loro sensori di vento wireless, con istruzioni diverse per le batterie:
- B&G WS320: sensore rimosso dall’albero e batteria scollegata per l’inverno, per evitare che si scarichi; l’appaiamento con la stazione base va rifatto a terra, prima di rimontare il sensore.
- Garmin gWind Wireless 2: stoccaggio all’asciutto e alla luce per preservare la batteria, tra 0 e 35 °C; stoccato al buio, la batteria va sostituita all’inizio della stagione.
Ai piedi dell’albero, tappate, imbustate ed etichettate ogni connettore scollegato (VHF, strumenti, radar, fanali); Garmin fornisce anche cappucci per le prese inutilizzate delle sue VHF, contro la corrosione dei contatti. Controllate la connettività coassiale VHF/AIS: piede d’albero e retro del posto di comando, più antenna e spina di testa se l’albero è abbattuto. Una PL259 ossidata si sistema su un cavo tagliato di nuovo (PL259 da crimpare per RG213/RG214); al rimontaggio, un controllo del ROS convalida l’insieme (antenna VHF testa d’albero o balcone).
Rete NMEA 2000: corrosione e misure primaverili
Nelle procedure di troubleshooting, Raymarine richiede connessioni strette, pulite e prive di corrosione, altrimenti sostituite: applicate la regola al bus NMEA 2000, partendo dai connettori esposti all’umidità (fondi, piede d’albero, sentina). In Micro-C, i connettori a T e le terminazioni sono pezzi di ricambio comuni (T Micro-C B&G, terminazioni Navico TR-120). In primavera, due misurazioni documentate da Actisense:
- rete fuori tensione, circa 60 Ω tra NET-H e NET-L (due terminazioni da 120 Ω in parallelo); 120 Ω: ne manca una, 40 Ω: ce n’è una di troppo;
- almeno 9 V tra NET-S e NET-C alla fine di ogni ramo, terminazione rimossa al momento della misura; la rete deve rimanere tra 9 e 16 V.
Architettura e alimentazione: la nostra guida NMEA 2000 su barca a vela.
Pilota automatico e cilindro
La manutenzione meccanica del cilindro è dettagliata nel nostro articolo manutenzione del cilindro di barra. Notate i sintomi della stagione già dalla rimozione dall’acqua e prevedete una prova al pontile in primavera, soprattutto se timone, trasmissione o sensore di prua sono stati interessati. Tenete d’occhio ciò che viene riposto vicino al sensore di prua: Raymarine cita viti e utensili ferrosi, altoparlanti, pompe, motori elettrici e cavi di forte intensità, e consiglia di spostare il sensore dei piloti Evolution se la deviazione raggiunge 15°.
Gli errori che costano cari in primavera
Ognuno deriva da una regola citata sopra, dimenticata o applicata male:
- il parco litio in interruzione BMS, svuotato da un consumo dimenticato;
- il caricabatterie rimasto collegato a un litio su una barca fredda, senza interruzione da parte del BMS;
- il tappo del loch fessurato dal gelo, o la ruota a palette grippata per mancanza di tappo;
- la sonda passata con l’idropulitrice o verniciata con l’antifouling della carena;
- i connettori ai piedi dell’albero lasciati scoperti, poi guasti intermittenti;
- l’aggiornamento avviato alla vigilia della partenza, su una batteria stanca;
- il sensore di vento wireless muto: batteria scarica o accoppiamento dimenticato.
Limiti e insidie
- Una scheda tecnica vale per una gamma: per una batteria diversa da quelle in tabella, la sua scheda tecnica, nell’ultima revisione.
- Ibernare non significa riparare: un parco a fine vita o una rete improvvisata richiedono un refit.
- Passascafo dubbio (fessurazione, trasudamento, valvola): intervento a terra, non «si vedrà a galla».
- Senza multimetro o ROS-metro, la checklist resta visiva.
Verdetto officina
- A terra, senza presa di banchina: parco carico poi isolato secondo la sua scheda tecnica, schermi removibili e sensori wireless a casa, loch tappato e svuotato, connettori tappati.
- A galla tutto l’inverno: la pompa di sentina automatica rimane alimentata, quindi anche il parco, su un caricabatterie regolato secondo la scheda tecnica della batteria (tabella sopra). Loch tappato oltre una settimana senza uscire, visite regolari.
- Lavori elettronici questo inverno: aggiornamenti dopo l’installazione (Garmin lo impone per l’installazione delle sue sonde traversali), poi misurazioni di rete e prova del pilota prima della rimessa in acqua; vedi la nostra metodologia di refit elettronico.
Delegare: l’officina Skysat a Carnac installa, configura e mette in servizio l’elettronica e l’energia di bordo (rete NMEA 2000, piloti automatici, litio). Per aggiornamenti o rimessa in servizio prima della stagione, descrivete la vostra barca dalla pagina I nostri servizi.
Fonti
- Victron Energy: manuale Lithium Smart (rev. 21); scheda tecnica Gel e AGM.
- Mastervolt: manuale MLI Ultra (10000019442/11); manuale AGM 12 V (10000002887/09).
- Airmar: scheda tecnica DST800/DST810 (17-435-01 rev. 16).
- Garmin: schede tecniche sonde traversali, VHF 115/215 e gWind Wireless 2; manuale GPSMAP; riferimento NMEA 2000; FAQ condensa nei chartplotter.
- Raymarine: aggiornamenti LightHouse 4; scheda tecnica Axiom 2 Pro (87443 rev. 7); FAQ Setup Evolution.
- B&G: scheda tecnica WS320 (988-12029-001, 988-12029-002).
- Actisense: test di una rete NMEA 2000.

