Aggiornato il 13 agosto 2026. Una VHF fissa, una VHF portatile e un AIS non sono tre varianti dello stesso apparecchio. La VHF fissa costituisce la stazione principale dell’imbarcazione, la portatile offre mobilità e ridondanza, mentre l’AIS serve per ricevere o trasmettere informazioni di identificazione e movimento tra navi equipaggiate.
La risposta in breve
Scegliete innanzitutto in base alla zona di navigazione e alla normativa, poi in base all’installazione dell’imbarcazione. Per la semi-altofondaliera, oltre i 6 miglia e fino a 60 miglia da un rifugio, la Division 240 impone un’installazione VHF fissa conforme. Una portatile resta utile in coperta, nell’annex o come riserva, ma non sostituisce automaticamente l’installazione fissa richiesta. L’AIS può essere integrato alla VHF o separato; verificate se si tratta di semplice ricezione AIS o di un vero e proprio trasponder.
Cosa dice la normativa francese
Il ministero incaricato del mare definisce quattro dotazioni in base alla distanza da un rifugio: base a meno di 2 miglia, costiera da 2 a 6 miglia, semi-altofondaliera oltre i 6 fino a 60 miglia, poi altofondaliera oltre. La sua pagina ufficiale precisa che una VHF fissa deve essere imbarcata nella dotazione semi-altofondaliera. Il comandante deve verificare il testo applicabile, la zona effettivamente praticata e eventuali regole della bandiera.
La radio deve essere anche in regola dal punto di vista amministrativo. L’ANFR rilascia la licenza di stazione e gli identificativi, tra cui il MMSI quando l’apparecchio utilizza l’ASN. Nelle acque francesi, l’uso di una VHF fissa o portatile con ASN richiede almeno il permesso nautico marittimo o il CRR; all’estero, l’ANFR indica che è richiesto un certificato d’operatore almeno equivalente al CRR. Consultate le regole CRR dell’ANFR e tenete la licenza a bordo.
VHF fissa o portatile?
| Apparecchio | Funzione | Controlli da effettuare |
|---|---|---|
| VHF fissa | Stazione principale, antenna esterna, ASN a seconda del modello | Alimentazione, antenna, cavo coassiale, GPS, MMSI e combinato remoto |
| VHF portatile | Uso mobile e ridondanza | Presenza ASN o meno, GPS, galleggiabilità, tenuta stagna, autonomia e ricarica |
| AIS in ricezione | Mostra le navi che trasmettono | Uscita verso lo schermo, rete, antenna e filtraggio |
| Trasponder AIS | Riceve e trasmette i dati della barca | Classe, potenza, GPS, antenna, programmazione e regole d’uso |
AIS-RX non è AIS-TX
Una menzione « AIS » su una VHF può indicare solo la ricezione. In questo caso, la barca vede i bersagli AIS ma non trasmette la propria posizione. Per essere visibili agli altri ricevitori AIS, serve un trasponder adatto, correttamente programmato e installato. Verificate anche come verranno visualizzati i bersagli: schermo della radio, cartografico compatibile, NMEA 2000, NMEA 0183 o applicazione dedicata.
La portata dipende soprattutto dall’installazione
La VHF marina funziona principalmente in vista radio. L’altezza delle antenne a entrambe le estremità, la clearance, la qualità del cavo coassiale, i connettori e lo stato dell’antenna hanno un effetto diretto. Una portata commerciale unica non può essere garantita per tutte le situazioni. Su una barca a vela, un’antenna in testa d’albero favorisce la portata, ma richiede un cavo e connettori scelti per limitare le perdite e resistere all’ambiente marino.
Checklist prima dell’acquisto
- zona di navigazione e dotazione normativa;
- VHF fissa, portatile o entrambe;
- ASN/DSC, GPS integrato o sorgente GPS esterna;
- AIS in ricezione o trasponder AIS;
- rete NMEA 2000 o NMEA 0183 disponibile;
- antenna VHF dedicata o dispositivo di condivisione ufficialmente compatibile;
- combinato remoto, altoparlante e posizione del posto;
- licenza, MMSI e competenza dell’operatore.
Cosa la VHF non sostituisce
La VHF, l’AIS, la radiobalisa EPIRB e le dotazioni individuali di rilevamento hanno funzioni diverse. Una VHF consente lo scambio diretto e l’allerta ASN quando è configurata e in portata; non sostituisce la radiobalisa richiesta nella dotazione altofondaliera. Costruite una catena di sicurezza coerente invece di classificare questi apparecchi per importanza.
Fonti principali: Ministero incaricato del mare, Division 240 e dotazioni di sicurezza; ANFR, CRR; ANFR, domande radiomarine.

