Safran 1
Crédits photos : Christophe Launay (galleria fotografica). Copertina: da accreditare.
Su Safran 1, Skysat ha realizzato l’intero impianto elettrico ed elettronico di bordo: sistema elettrico (integrazione del sistema di potenza — alternanza, carica, distribuzione), strumentazione di navigazione con due linee B&G complete (sistema strumenti per regate d’altura), e pilota automatico con installazione della prima unità Bravo 4 del circuito regate d’altura.
Skysat ha inoltre integrato i sistemi sviluppati dal gruppo industriale Safran: batterie al litio grado aeronautico, idrogeneratore a ingranaggi spiroconici (trasposizione diretta di un know-how aeronautico), e la prima centrale inerziale Safran adattata al mondo della vela — Safran 1 è la prima barca a imbarcare questo tipo di equipaggiamento.
Per questa centrale inerziale, Skysat ha coordinato uno sviluppo custom tra Safran e B&G per interfacciare la centrale con i sistemi B&G H3000 installati a bordo — uno sviluppo che ha posto le basi per pratiche oggi standard nel circuito IMOCA.
In occasione della Route du Rhum 2014, Safran 1 era equipaggiato anche con attuatori Raymarine modificati da Skysat — un’evoluzione che ha anticipato gli standard oggi adottati nel circuito.
Oggi la barca è seguita da Sailing Organisation Guillemot (SOG), la struttura di Marc Guillemot con sede a La Trinité-sur-Mer.
Crédits photos : Christophe Launay (galleria fotografica). Copertina: da accreditare.
Safran è un IMOCA 60 varato il 6 agosto 2007, primo progetto firmato da VPLP e Guillaume Verdier; Marc Guillemot incarica entrambi gli studi alla fine del 2005; il gruppo industriale Safran approva l’impegno nel dicembre 2005. La costruzione inizia nel settembre 2006 presso il cantiere Larros a Gujan-Mestras (Bacino di Arcachon), diretto da Thierry Eluère, scelto tra tre finalisti (CDK Technologies, JMV Industries, Multiplast) perché si impegna a non costruire altri scafi in parallelo.
Il progetto si distingue per un ginocchio marcato, forme piene a prua e derive curve portanti. VPLP si occupa dell’alberatura e del piano di coperta, Verdier dello scafo, degli appendici e della struttura.
Il 10 novembre 2012 alle 17:45, circa cinque ore dopo la partenza da Les Sables-d'Olonne, Safran perde la chiglia a 55 miglia dal porto. Marc Guillemot rientra a Les Sables-d'Olonne con i propri mezzi. L’analisi condotta da Verdier e dal team Safran Sailing Team attribuisce la rottura a una fatica da saldatura tra la testa e la lama della chiglia, aggravata dagli impatti ripetuti delle onde.
Safran (lo sponsor industriale) interrompe il proprio impegno alla fine del 2014. Il battello passa poi sotto altre insegne e continua a gareggiare ai massimi livelli per dieci anni:
Lunedì - Venerdì, 9:00 - 18:00
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